Compagnia di Safari del Fiume Nilo
Bahr el Jebel Safaris

Gorilla Treks

 

 

Giovane gorilla si concede una pausa lontano dai turisti. Foto Susan Chan

TREKKING NELL’IMPENETRABILE FORESTA DI BWINDI, PER OSSERVARE I RARI GORILLA DI MONTAGNA

All’inizio degli anni ’80, rimanevano 242 gorilla di montagna. Oggi se ne contano 720, grazie all’ecoturismo. Si concentrano soprattutto sulla catena a cavallo tra Uganda, Rwanda e Congo. L’Uganda è il Paese che più di tutti è riuscito a far abituare le famiglie di Gorilla alla presenza umana.

Nella foresta di Bwindi vive più della metà della popolazione mondiale di gorilla, oltre a diverse altre specie di primati: scimpanzè, cercopiteco nasobianco del Congo, cercopiteco barbuto, cercopiteco dal diadema, anubi, eritrocebo, potto, colobus, che è possibile incontrare durante la ricerca ai Gorilla. Dalla veranda del bungalow si può rimanere in ascolto degli scimpanzè, mentre lanciano i tipici richiami.

I ranger dell’Uganda Wildlife Authority (UWA) sono altamente formati e vi guideranno lungo la ricerca e l’osservazione delle famiglie di gorilla. Prima di partire per la foresta pluviale tengono una lezione per illustrare alcune regole di base da rispettare: una volta individuati, è consentito rimanere in presenza dei gorilla per la durata massima di un’ora, alcun contatto fisico è concesso, poiché i gorilla sono soggetti alle stesse malattie umane, è vietata la fotografia con il flash, in caso di malattia, è obbligatorio tenersi dietro al gruppo di visita, la distanza consentita è di 10 metri da ogni gorilla, in caso di risse, non fuggire, ma sedersi ed evitare il contatto con gli occhi.

L’UWA ha censito 4 gruppi di gorilla nella foresta di Bwindi:

1. Il gruppo Mubare (indicato con la lettera M), composto da 11 individui.

2. Il gruppo Habinyanja (indicato con la lettera H), composto da 23 individui.

3. Il gruppo Rushegura (indicato con la lettera R), composto da 11 individui.

4. Il gruppo Nkuringo (indicato con la lettera N), composto da 20 individui.

L’UWA consente la visita a otto persone al giorno della durata di un’ora, per ogni gruppo di gorilla. Per un totale di 32 autorizzazioni al giorno. Le possibilità di avvistare i gorilla sono del 99%, perché essendo seguiti quotidianamente, se ne conoscono i percorsi abituali. È possibile, anche se estremamente raro, che un visitatore non riesca ad avvistare alcun gorilla.

Esiste un 5° gruppo di gorilla in fase di studio da parte dell'UWA e presto, i turisti saranno ammessi alle visite.

La foresta di Bwindi riceve 1.800 mm di pioggia l’anno, rendendo il terreno per la maggior parte melmoso. È importante indossare buone scarpe da trekking e non calzature con suole piatte. Alla sera, le temperature potrebbero scendere, poiché ci si trova ad alte quote (1.700 metri), si consiglia pertanto di portare con sé indumenti caldi per la notte.

Il safari Bahr el Jebel si appoggia al Buhoma Lodge come comoda base di rientro (docce calde, bevande fresche e un eccellente servizio), durante la visita ai gorilla.

Per conoscere i dettagli del gorilla safari aggiuntivo di 4 giorni, da inserire prima o dopo il safari standard, fare clic sul seguente link per scaricare il documento in formato pdf:

4 Day Gorilla add-on safari

 

Lo staff del Buhoma Lodge, famoso per l’eccellente servizio.

Sala da bagno in uno dei bungalow del Buhoma Lodge.

 

Un’addetta al servizio in camera del Buhoma, mentre serve la colazione.

Programmare il gorilla safari con largo anticipo, a causa del numero limitato di autorizzazioni disponibili. Per l'alta stagione le prenotazioni vengono effettuate anche un anno prima.